Le tipologiedi pratiche in cui si articola la somministrazione all’interno di associazioni e circoli aderenti e non aderenti ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità sono riconosciute dal Ministero dell’Interno e che hanno natura commerciale, in zone non tutelate, sono le seguenti:
- avvio dell’attività/subingresso/ampliamento
- cessazione dell’attività
ENTI COMPETENTI
- Comune;
- ASL;
- Agenzia delle Dogane
Per somministrazione di alimenti e bevande da parte di associazioni e circoli aderenti e non ad enti o organizzazioni nazionali e che hanno natura commerciale, in zone non tutelate, s'intende la somministrazione a favore dei propri associati, presso la sede ove sono svolte le attività istituzionali, all’interno delle suddette strutture, effettuata in difetto delle condizioni previste dagli artt. 148 e 149 del Tuir (D.P.R. n. 196/1986)
I locali di somministrazione devono essere ubicati nella struttura adibita a sede delcircolo o ente collettivo e non devono avere accesso diretto da strade, piazze o altri luoghi pubblici e all'esterno non possono essere apposte insegne, targhe o altre indicazioni che pubblicizzano le attività di somministrazione esercitate all'interno (D.M. 17/12/92 n. 564).
L’attività, disciplinata dal D.P.R. n. 235/2001, dall’art. 3, c.6, lett. e) della L. n. 287/1991 e dall’art. 64, c.1, 2 e 7 del D.lgs. n. 59/2010, è subordinata al rispetto delle norme igienico sanitarie (compresa la “Notifica” ex art. 6, Regolamento n. 852/2004/CE) e delle vigenti norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia edilizia, di sorvegliabilità dei locali, sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché di prevenzione incendi nei casi previsti.
A tale tipologia di somministrazione non si applica la programmazione comunale (art. 3, c.6, L. n. 287/1991).
DISPOSIZIONI PARTICOLARI
La sede delle associazioni di promozione sociale ed i locali in cui svolgono le relative attività sono compatibili con tutte le destinazioni d’uso omogenee previste dal Decreto del Ministro per i Lavori Pubblici, 02/04/68, pubblicato nella G.U. n. 97 del 16/04/68, indipendentemente dalla destinazione urbanistica (art. 32, L. n. 383/2000).
Qualora l'attività di somministrazione sia esercitata in forma di impresa, il titolare dell'impresa individuale, il legale rappresentante della società o suo delegato, deve possedere i requisiti professionali previsti dall'art. 71, c.6, del D.lgs. n. 59/2010.
NORMATIVA DI RIFERIMENTO
- D.P.R. n. 235/2001;
- D.lgs. n. 59/2010 e s.m.i. “Attuazione della direttiva 2006/123/CE…”;
- L. n. 287/1991 “… normativa sull'insediamento e sull'attività dei pubblici esercizi”;
- Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (R.D. n. 773/1931);
- D.P.R. n. 917 del 22/12/1986;
- Regolamento n. 852/2004/CE ... sull’igiene dei prodotti alimentari;
- L. n. 447/1995;
- D.P.R. n. 227/2011;
- D.P.R. n. 59/2013;
- Legge n. 241/1990;
- D.lgs. n. 126/2016 e D.lgs. n. 222/2016;
- D.lgs. n. 159/2011 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione…”.
REGIME AMMINISTRATIVO E CONCENTRAZIONE DEI REGIMI AMMINISTRATIVI
Ai sensi dell’art. 19-bis, L. n. 241/90, la pratica deve essere presentata allo Sportello Unico del Comune, anche in caso di procedimenti connessi di competenza di altre amministrazioni o di diverse articolazioni interne dell’amministrazione ricevente.
Per ciascuna tipologia di attività di cui alla presente Scheda informativa, la Tabella seguente illustra il regime amministrativo cui è soggetta, il regime amministrativo applicabile in caso di concentrazione con altre attività e i riferimenti normativi:
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ATTIVITÀ
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REGIME AMMINISTRATIVO
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CONCENTRAZIONE DEI REGIMI AMMINISTRATIVI
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RIFERIMENTI NORMATIVI
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Avvio
Subingresso
Ampliamento
dell’attivitàdi somministrazione da parte di associazioni e circoli aderenti e non ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Intero e che hanno natura commerciale in zone non tutelate
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SCIA unica
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SCIAper avvio, subingresso e ampliamento dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:
Lanotifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.
La SCIA svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui agli artt. 16 e 86 TULPS.
In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.
Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.
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D.P.R. n. 235/2001, artt. 2 e 3
D.lgs. n. 59/2010, art. 64, c.1, 2 e 7
L. n. 287/1991, art. 3, c.6, lett. e)
Testo unico delle Leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, art. 16 e 86
D.P.R. n. 917 del 22/12/1986
Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari
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Avvio
Subingresso
Ampliamento
dell’attivitàdi somministrazione da parte di associazioni e circoli aderenti e non ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno e che hanno natura commerciale in zone non tutelate, in caso di utilizzo di impianti di diffusione sonora o di manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali:
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D.P.R. n. 235/2001, artt. 2 e 3
D.lgs. n. 59/2010, art. 64, c.1, 2 e 7
L. n. 287/1991, art. 3, c.6, lett. e)
Testo unico delle Leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, artt. 16 e 86
D.P.R. n. 917 del 22/12/1986
Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari
L. n. 447/1995, art. 8
D.P.R. n. 227/2011, art. 4 e Allegato B
D.P.R. n. 59/2013
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- se non si superano le soglie della zonizzazione comunale;
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- SCIA unica
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SCIAper avvio, subingresso e ampliamento dell’attività più SCIA per notifica sanitaria più comunicazione di impatto acustico:
La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.
La SCIA svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui agli artt. 16 e 86 TULPS.
Ai fini dell’impatto acustico, la relativa comunicazione deve essere presentata compilando un apposto allegato della SCIA unica.
In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.
Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.
SCIA per avvio, subingresso e ampliamento dell’attività più SCIA per notifica sanitaria più nulla osta di impatto acustico:
La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.
La SCIA svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui agli artt. 16 e 86 TULPS.
La richiesta di rilascio del nulla osta e la documentazione di impatto acustico, redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, devono essere presentate al SUAP contestualmente alla SCIA. L’attività non può essere iniziata fino al rilascio del relativo nulla osta.
In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.
Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.
In caso di subingresso e ampliamento, gli adempimenti di cui alla lettera b) sono dovuti in presenza di emissioni di rumore superiori a quanto comunicato o autorizzato in precedenza
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- in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione
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- SCIA condizionata
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Cessazione
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Comunicazione
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Allapresentazione della Segnalazione/Comunicazione è rilasciata immediatamente ricevuta, anche in via telematica, la cui protocollazione coincide con l’effettiva presentazione da parte dell’interessato, con indicazione dei termini entro cui l’Amministrazione è tenuta, ove previsto, a rispondere o entro cui il silenzio equivale ad accoglimento dell’istanza. In caso di pratiche presentate ad ufficio diverso da quello competente, i termini dei controlli ex artt. 19, c.3 e 20, c.1, L. n. 241/90, decorrono dal ricevimento da parte dell’ufficio competente (art. 18-bis, L. n. 241/90).
Elenco degli stati, qualità personali, fatti, oggetto di dichiarazione sostitutiva necessari a corredo della Segnalazione/Comunicazione, con indicazione delle norme che ne prevedono la produzione (D.lgs. n. 126/2016)
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Stati, qualità personali, fatti oggetto di dichiarazione sostitutivanecessari a corredo della Segnalazione/Comunicazione
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Norme che ne prevedono la produzione
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Dati identificativi del presidente dell’associazione
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Artt. 2, c.2 e 3, c.2, D.P.R. n. 235/2001
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Dati identificativi dell’impresa e qualità rivestita dal titolare
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Art. 2195 e 2082 codice civile
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Ente nazionale affiliante
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Art. 2, c.2, lett. a), D.P.R. n. 235/2001
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Somministrazione diretta o in gestione a terzi
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Art. 2, c.4 e 3, c.4, D.P.R. n. 235/2001
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Ubicazione esercizio e superficie di somministrazione
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Art. 2, c.2, lett. c) e 3, c.2, let.b), D.P.R. n. 235/2001
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Rispetto norme edilizie, igienico-sanitarie, di sicurezza nei luoghi di lavoro e prevenzione incendi (quando previsto)
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Art. 2, c.2, lett. e) e 3, c.2, let. d), D.P.R. n. 235/2001
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Somministrazione esclusiva a favore dei propri associati prsso la sede ove sono svolte le attività istituzionali
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Art. 2, c.1 e 3, c.1, D.P.R. n. 235 del 2001
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Obbligo di comunicare al Comune qualsiasi variazione successiva all’avvio dell’attività
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Art. 2, c.6 e 3, c.8, D.P.R. n. 235/2001
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Possesso requisiti morali e professionali
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Art. 71, c. 5 e 6, D.lgs. N. 59/2010, artt. 11, 92 e 131 Tulps; art. 2, c.4 e 3, c.4, D.P.R. n. 235/2001
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Assenza cause di divieto, decadenza o sospensione di cui al libro primo, titolo primo del D.lgs. N. 159/2011
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Art. 67, c.1, lett. A), D.lgs. N. 159/2011
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Dichiarazione del rappresentante ai fini del Tulps
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Art. 8 e 93, Tulps
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Dichiarazioni delle persone tenute (amministratori, soci)
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Art. 71, c.5, D.lgs. N. 59/2010
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Dichiarazione preposto
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Art. 71, c. 5 e 6, d.lgs. N. 59/2010
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Possesso requisiti di sorvegliabilità dei locali
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D.M. 17 dicembre 1992 n. 564
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N.B. Per questa tipologia di attività non sono previste attestazioni/asseverazioni di tecnici abilitati/dichiarazioni di conformità delle Agenzie delle imprese, necessari a corredo della Segnalazione/Comunicazione.